martedì, 25 Agosto 2026
Piemonte: Scelta Sociale, buono per la domiciliarità
Breve descrizione dell’intervento
Il Buono domiciliarità è un contributo mensile erogato dalla Regione del valore di 700 euro, riconosciuto per 12 mensilità, spendibile per l’acquisto di servizi di assistenza familiare a favore di persone non autosufficienti (anziani o disabili) residenti in Piemonte. La misura è finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus – programmazione 2021-2027.
Riferimento
Scelta sociale – Buono per la domiciliarità 2026-2027 | Regione Piemonte
Il testo completo dell’avviso è consultabile al presente link.
Beneficiari
- Persone ultrasessantacinquenni non autosufficienti
- Persone con disabilità non autosufficienti
Entità della prestazione
L’importo della prestazione è pari a 700,00€.
Compatibilità e incompatibilità
Risultano incompatibili con il Buono Domiciliarità:
- il percepimento del Buono Domiciliarità erogato ai sensi dell’Avviso approvato con D.D. n. 175/2023
- l’accoglienza definitiva presso strutture residenziali a carattere socio-sanitario o socio-assistenziale
- la percezione della prestazione universale di cui all’art. 34 del D. Lgs. 15 marzo 2024, n. 29
- la percezione di “assegni di cura”
- la percezione di contributi dal Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare
- l’erogazione di trasferimenti monetari erogati a titolo di “prestazione prevalente” da parte di INPS nell’ambito della misura “Home care premium” oppure interventi di assistenza domiciliare per un numero di ore settimanali superiore a 16 erogati a titolo di “prestazione integrativa” nell’ambito della stessa misura
- gli interventi di assistenza domiciliare direttamente erogati dagli Enti Gestori, ovvero i servizi professionali domiciliari resi da operatori sociosanitari (non vi rientrano gli interventi di natura professionale sanitaria) garantiti dagli Enti Gestori per un numero di ore settimanali superiore a 16
- altre misure aventi natura di trasferimento monetario specificatamente destinato al sostegno della domiciliarità, di eventuale futura definizione, a titolarità regionale o statale
Risultano compatibili con il Buono Domiciliarità:
- gli interventi di assistenza domiciliare direttamente erogati dagli Enti Gestori, ovvero i servizi professionali domiciliari resi da operatori sociosanitari (non vi rientrano gli interventi di natura professionale sanitaria) garantiti dagli Enti Gestori se il destinatario ne beneficia per un massimo di 16 ore settimanali
- contributi economici erogati dagli Enti Gestori a sostegno delle famiglie affidatarie in caso di affidamento etero-familiare di minori con disabilità
- gli interventi di Assistenza Domiciliare Integrata, gestiti dalle ASL
- gli interventi di riabilitazione in regime ambulatoriale o domiciliare
Requisiti di accesso
- Persone residenti in Piemonte;
- Persone già sottoposte a “valutazione multidimensionale” presso le Unità di Valutazione competenti (Unità di Valutazione Geriatrica, U.V.G., o Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità, U.M.V.D.) e alle quali sia stato attribuito un punteggio sociale non inferiore a 7;
- Persone in possesso di I.S.E.E. ordinario o sociosanitario in corso di validità avente un valore non superiore a 40.000 euro. Non è ammesso un ISEE corrente o che presenti “anomalie”.
Condizionalità
Per ricevere il “Buono Domiciliarità – Assistenza familiare” occorre che sia stato attivato un servizio di assistenza familiare con la stipula di:
- un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato e della durata minima di 30 giorni, che preveda l’inquadramento dell’assistente almeno nel livello CS (assistenza fornita da personale privo di qualifica specifica a persona non autosufficiente) stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, oppure
- un contratto di prestazione di un servizio di assistenza domiciliare con idonea cooperativa sociale, agenzia di somministrazione di lavoro o altro soggetto giuridico fornitore di servizi di assistenza domiciliare, che rispetti i medesimi requisiti di durata e numero minimo di ore settimanali, oppure
- un incarico professionale, che rispetti i medesimi requisiti di durata e numero minimo di ore settimanali e preveda pari requisiti professionali, per la prestazione di un servizio di assistenza domiciliare da parte di un assistente familiare che esercita l’attività come libero professionista.
Il contratto/incarico può essere stipulato/affidato, oltre che dal destinatario, anche da un familiare del destinatario o dal suo tutore/curatore/amministratore di sostegno o da un terzo.
Dove/come fare la domanda
La domanda deve essere presentata alla Regione Piemonte, Direzione Welfare, attraverso la piattaforma dedicata raggiungibile dal sito: www.sceltasociale.it
Per accedere alla procedura sarà necessario autenticarsi mediante il Sistema di Identità Digitale (SPID), oppure mediante Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Le domande si possono presentare dalle ore 0,00 del 14 settembre 2026 alle ore 23,59 del 2 novembre 2026.
A corredo della domanda, è necessario (pena mancata ammissione) presentare:
- copia del verbale di valutazione U.V.G. / U.M.V.D. (o lettera di comunicazione del punteggio attribuito)
- contratto di lavoro subordinato (con ricevuta comunicazione INPS) oppure contratto di prestazione di servizi (siglato dal soggetto contrattualizzato) con agenzia, ecc. oppure lettera d’incarico siglata in caso di incarico a lavoratore autonomo.
La domanda può essere presentata esclusivamente da un soggetto – richiedente – appositamente delegato dalla persona non autosufficiente (destinatario). La figura del richiedente può essere identificata in una delle seguenti tipologie:
- il genitore, nel caso dei destinatari minorenni
- il tutore
- un soggetto facente parte del medesimo nucleo familiare convivente ai fini anagrafici
- il coniuge/altra parte dell’unione civile, anche non convivente ai fini anagrafici
- un parente entro il primo grado (genitore/figlio), anche non convivente ai fini anagrafici
- il curatore (art. 424 cod. civ.) o l’amministratore di sostegno del destinatario (L. n. 6/2004)
- altro soggetto dotato di procura speciale ad agire in nome e per conto del destinatario
Il soggetto richiedente non può coincidere con l’/gli assistente/i familiare/i incaricati del servizio.
Priorità
Il Buono Domiciliarità 2026 viene assegnato alle persone la cui domanda sia risultata ammissibile e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Le domande presentate nell’ambito dello sportello e valutate come ammissibili vengono ordinate sulla base dei seguenti criteri di priorità:
- maggior punteggio sociale (certificato da U.V.G./U.M.V.D.)
- valore I.S.E.E. inferiore (in caso di parità del punteggio sociale)
- ordine cronologico di presentazione della domanda (in caso di parità del punteggio sociale e dell’I.S.E.E.)
Durata e rinnovo
In caso di assegnazione, il “Buono” può essere percepito per 12 mensilità. Eventuali estensioni della durata potranno essere valutate in sede di assegnazione in relazione al numero di domande pervenute, fino a un massimo di 24 mesi. Il Buono viene erogato con cadenza trimestrale a fronte della presentazione di documentazione giustificativa che attesti l’effettiva fruizione di un servizio di assistenza domiciliare di 16 ore settimanali. Nel caso in cui dalla documentazione dovesse risultare che il destinatario del Buono ha beneficiato del servizio di assistenza domiciliare per meno di 16 ore, il Buono potrà egualmente essere riconosciuto, ma soltanto per un massimo di una mensilità nell’arco dei 12 mesi di fruibilità del Buono.
Canale di finanziamento
Fondo Sociale Europeo Plus – programmazione 2021-2027
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria è pari a 20.193.600,00€.